FAQ

Tu sei qui:

La risposta ad ogni tua domanda!

IL PELLET PRODOTTO DA SE’ E’ PIU’ CONVENIENTE IN QUANTO LA MATERIA PRIMA E’ OTTENUTA DA RESTI DI LAVORAZIONE E QUINDI SENZA COSTO. INOLTRE SI EVITANO I COSTI AGGIUNTIVI DEL CONFEZIONAMENTO E TRASPORTO, EVITANDOCI UN’ALTRA PARTE DELLA SPESA. UTILIZZANDOLO COME COMBUSTIBILE AVREMO UN TERZO RISPARMIO, STAVOLTA SULLA BOLLETTA. ULTIMO MA NON MENO IMPORTANTE, SI PUO’ ANCHE VENDERLO; IN QUESTO MODO BASTERA’ POCO TEMPO PER RIPAGARSI DELL’INVESTIMENTO DEI MACCHINARI.

QUASI TUTTI I MATERIALI: PRINCIPALMENTE SCARTI DI BIOMASSA (ES. TRUCIOLI, SEGATURA, MICROCIPPATO, SCARTI AGRICOLI, POTATURE, DEIEZIONI ANIMALI ECC. PREVIAMENTE RAFFINATI CON UNA GRANULOMETRIA < 10 MM.

IL VALORE DI UMIDITÁ DEVE ESSERE DI CIRCA IL 10%, SE LA MATERIA PRIMA HA GRADO D’UMIDITA’ SUPERIORE E’NECESSARIO SOTTOPORLA AD UN PROCESSO DI ESSICCAZIONE PERCHÉ L’ACQUA NON SI COMPRIME.

ALLA MATERIA PRIMA SI CONSIGLIA DI AGGIUNGERE AMMENDANTI (AMIDI DI ORIGINE VEGETALE es. DI MAIS, DI FRUMENTO) PER UNA PERCENTUALE DEL 2% CIRCA.

DURANTE IL PROCESSO AVVIENE LA TERMOFORMAZIONE DEL MATERIALE DOVUTO ALL’ATTRITO DELLA MATERIA PRIMA ALL’INTERNO DEL CILINDRO DI COMPRESSIONE, NEL QUALE IL MATERIALE È SOTTOPOSTO AD UN SURRISCALDAMENTO DANDO ORIGINE AL CILINDRETTO COMPATTO (PELLET).

IL CORPO CENTRALE DELLE NOSTRE PELLETTATRICI È UN CILINDRO DI ACCIAIO DI FORTE SPESSORE COMPLETAMENTO TORNITO E ZINCATO, INDISPENSABILE PER GARANTIRE L’EFFICIENZA E LA DURATA NEL TEMPO.

LA COMPRESSIONE È IL TEMPO DI PERMANENZA DELLA MATERIA PRIMA ALL’INTERNO DELLA TRAFILA VARIABILE A SECONDA DEL TIPO DI MATERIALE es. PER LEGNI DURI (FAGGIO, ROVERE, CASTAGNO, FRASSINO) COMPRESSIONI BASSE, PER LEGNI RESINOSI (PINO, ABETE, LARICE) COMPRESSIONI PIÚ ALTE.

LE PARTI DI USURA IN UNA PELLETTATRICE SONO: LA TRAFILA, I RULLI PRESSORI E I CUSCINETTI.  AGGIUNGIAMO IL GRASSO COME MATERIALE DI CONSUMO PER L’INGRASSAGGIO DEI CUSCINETTI.